Artrite Reumatoide: sintomi e cure – Intervista Dr.ssa Stefania Corvaglia

Artrite Reumatoide: sintomi e cure – Intervista Dr.ssa Stefania Corvaglia

 

Che cos’è l’artrite reumatoide?

l’artrite reumatoide è una delle patologie reumatiche riscontrate più frequentemente nei nostri ambulatori. Non c’è una correlazione con l’età, infatti possono essere colpiti sia bambini sia adulti di entrambi i sessi.
Si tratta di una patologia autoimmune per cui l’organismo sviluppa anticorpi che attaccano le articolazioni e, di conseguenza, i sintomi manifestati sono soprattutto dolori, tumefazioni e gonfiori di mani, piedi e ginocchia. Inoltre l’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica, quindi le infiammazioni riscontrate accompagnano il paziente per tutta la vita.

Come si manifesta?

Come abbiamo detto la malattia si manifesta con articolazioni gonfie e doloranti, sintomi che però non passano con un normale antinfiammatorio. Data la natura di queste manifestazioni, è molto comune confondere i primi sintomi con uno strappo o con dolori provocati dall’artrosi e giungere, per questo motivo, ad una diagnosi tardiva. Con gli esami del sangue è possibile riscontrare gli anticorpi tipici della malattia ma, in assenza di sintomi, si osserva solamente una predisposizione a sviluppare questa patologia.

 

Come si cura?

Inizialmente la patologia si cura con antinfiammatori e con una terapia steroidea, cioè a base di cortisone, per alleviare i sintomi in breve tempo. La cura vera e propria consiste nella terapia immuno soppressiva che si avvale di farmaci specifici.
Il cortisone e gli antinfiammatori sono i primi step per porre rimedio ai sintomi della malattia, ma la vera terapia prevede farmaci immuno soppressori che agiscono sul sistema immunitario bloccando gli anticorpi responsabili della patologia.

 

Quanto è importante rivolgersi ad uno specialista dopo aver riconosciuto i primi sintomi?

La diagnosi precoce è fondamentale per combattere l’artrite reumatoide. Spesso una diagnosi tardiva può portare a deformità irreversibili delle articolazioni, in particolare di mani e piedi, e di conseguenza ad una impotenza funzionale, cioè l’incapacità di utilizzare le parti del corpo deformate. Per questo motivo, è importante giungere ad una diagnosi entro tre mesi dal riscontro dei primi sintomi, in modo da avere una buona prognosi.
Purtroppo questa patologia presenta spesso recidive e può coinvolgere altri organi, come cuore e polmoni. Per questo motivo dopo la diagnosi, il paziente deve essere seguito da uno specialista con una frequenza variabile in base all’andamento della terapia.

Vuoi ulteriori informazioni? MediPrò Sanità Centro Medico Polispecialistico: 051454685 – info@medipro.it