CIRCONFERENZA VITA…

Molte delle patologie associate al sovrappeso, come la pressione alta, livelli anomali di grasso nel sangue (LDL), coronaropatie, ictus, diabete e certi tipi di cancro sono influenzati dalla localizzazione del grasso, che può diventare un vero e proprio organo proinfiammatorio.

La distribuzione del grasso può essere descritta, in modo semplice, attraverso la forma che fa assumere alla struttura corporea: di mela o di pera;

se la maggior parte del grasso si accumula attorno alla vita o nella parte superiore del corpo, si è a forma di mela. (biotipo androide).

Se la maggior parte del grasso si accumula attorno alle anche e cosce o alla parte inferiore del corpo, si è a forma di pera (biotipo ginoide).

 

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In generale, quando si tratta di salute, è meglio avere la forma di pera che di mela, poiché se si è a forma di mela, si ha grasso dentro e attorno agli organi addominali. Ed è proprio questo tipo di grasso che aumenta il rischio di sviluppare malattie, poiché è un grasso che genera una grande infiammazione sistemica, ma silenziosa.

Se invece si ha la forma di pera, i rischi non sono così alti.

Per determinare se si ha troppo grasso addominale, si deve misura la vita. Individuato il punto più alto dell’anca, si prende la misura circa due dita al di sopra di questo.

Una misura superiore ai 102 cm per l’uomo e a 88 cm per le donne indica una forma a mela e aumentati rischi di salute.

Sebbene queste soglie di 102 e 88 cm sono indicazioni utili, non c’è nulla di categorico: basta tenere a mente che più è largo il giro vita, tanto più sono alti i rischi per la salute e quindi è necessario PROVVEDERE.

E’ estremamente importante anche una corretta anamnesi, quando si tratta il proprio peso e la propria salute con lo specialista in Nutrizione, considerando:

– familiarità di obesità, malattie cardiovascolari, diabete, alta pressione o apnee notturne

– aumento di peso, in modo significativo dai tempi dello sviluppo (anche persone con BMI normale possono avere un maggior rischio di patologie legate al sovrappeso se hanno assunto più di 4,5 kg a partire dalla giovane età)

– recenti esami del sangue

– fumatore

– tipo di lavoro professionale (sedentario o attivo)

– sport.

Il BMI e girovita sono “foto istantanee” del peso attuale.

L’anamnesi aiuta a rivelare i rischi di essere in sovrappeso o di sviluppare malattie legate al peso.

PERCHE’ SONO SOVRAPPESO?

La risposta più semplice al perché una persona è sovrappeso è:

più calorie assunte rispetto a quelle bruciate per un tempo così lungo da permettere l’accumulo eccessivo di grasso. Ma ci sono anche altri diversi fattori che possono entrare in gioco.

Stile di vita. Mangiare cibi altamente calorici, grandi portate, svolgere lavori sedentari e l’aumentato utilizzo di strumenti automatici.

Fattori genetici. Evidenze scientifiche mostrano che l’obesità è diffusa a livello familiare, ma il ruolo giocato dai geni non è chiaro. Alcuni ricercatori dichiarano che l’obesità è il risultato di una complessa interazione tra i geni e l’ambiente. Questo vorrebbe dire che anche se si ha una predisposizione genetica all’obesità, non è una sorte obbligata. Alla fine, il proprio peso è determinato da come si interagisce con i fattori fisici e sociali.

Fattori psicologici. A volte le persone nel vivere e gestire dei problemi, stramangiano oppure lo fanno poiché hanno a che fare con emozioni come la noia, la tristezza e la frustrazione. In alcune persone una malattia psichiatrica chiamata Binge eating disorder (BED) può contribuire all’obesità.

Altri fattori. Questi altri fattori possono contribuire ad assumere peso, ma generalmente da soli non sono sufficienti a portare all’obesità;

Età: più avanza l’età, più la parte muscolare del corpo tende a diminuire, e, di conseguenza, diminuisce il metabolismo. Inoltre, le persone, magari per motivi di lavoro, diventano meno attive. Entrambi gli aspetti portano ad un minore consumo calorico.

Smettere di fumare: molti fumatori prendono peso quando smettono di fumare, ma i benefici dello smetter di fumare compensano qualunque rischio di salute che potrebbe derivare dal relativo aumento di peso.

Gravidanza: alcune donne aumentano di peso più di quanto possa esser necessario per la gravidanza e lo mantengono dopo.

Medicinali e malattie: i corticosteroidi, gli antidepressivi, gli anticonvulsivanti, l’insulina e gli ormoni possono causare aumento di peso. A volte, ed è auspicabile, possono essere usati farmaci alternativi.

Le malattie importanti possono interferire con l’attività fisica, riducendola e contribuendo a prender peso.

 

La prossima volta tratterrò i macronutrienti della dieta: carboidrati, proteine e grassi.

 

Dott.ssa Simona Mollica

Biologo Nutrizionista