Intervista al Dr.ssa Stefania Alfieri Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna

Trascrizione dell’intervista alla Dr.ssa Stefania Alfieri, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, Direttore Sanitario del Centro Medico Polispecialistico Privato Accreditato MediPrò Sanità, di San Lazzaro di Savena A(Bologna), pubblicata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna.

Ripercorriamo i passi della tua carriera di medico…

Mi sono iscritta alla facoltà di Medicina, spinta dall’ideale di “dedicare la mia vita a salvare le vite degli altri”. So che può sembrare incredibilmente retorica come affermazione ma, a giudicare dagli anni che ho passato e quelli che sto vivendo in questo mondo, posso dire che è questa la motivazione principale che mi ha spinta su questa strada.
La mia carriera di Medico ha alle spalle anni di formazione scientifica e di pratica clinica, al fianco di illustri Maestri, in particolare il mio Maestro il Prof. Carlo Flamigni, che mi ha responsabilizzata sin da studentessa. Insegnandomi il rispetto, l’attenzione, la cura e la scrupolosità nell’affrontare la professione medica, incentivando ulteriormente quella passione che già esisteva in me. Ed è proprio in questo modo che si svolge la mia quotidianità di medico, Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, dando il meglio di me stessa nell’affrontare le mille problematiche delle donne.
La mia carriera fino ad adesso è stata una crescita esponenziale particolarmente ricca di soddisfazioni. Alterno l’attività clinica e di diagnostica all’attività chirurgica per la quale ho mostrato sempre una particolare predilezione, e sono impegnata nell’attività di ricerca scientifica (una di queste è quasi in via di completamento), nell’organizzazione di congressi e corsi scientifici, partecipando anche come relatrice.
Non ultimo ho l’incarico di Direttore sanitario del Centro Medico MediPrò Sanità a San Lazzaro di Savena, che oggi vanta la presenza di oltre 30 bravissimi professionisti molti dei quali hanno svolto la loro professione per diversi anni presso il Policlinico Universitario Sant’Orsola Malpighi e con i quali viviamo una quotidianità lavorativa fatta di serenità, cordialità ed anche quel pizzico di goliardia che non guasta. Alla nostra resistenza quotidiana devo precisare che un supporto, attivo elegante ed ironico, viene fornito dalla persona che ci assiste e ci supporta minuto per minuto durante le ore di lavoro, pronta all’accoglienza di tutti.
La mia carriera di Medico si alterna a quella di Mamma e di Moglie, e mi ritengo molto fortunata per la loro complicità.

Uno dei tuoi principali campi di ricerca e attività clinica è rappresentato dalla menopausa. Alcune donne la intendono come una malattia, altre come un normale e fisiologico adattamento dell’organismo femminile alle mutate finalità filogenetiche…

Sì, infatti mi trovo quotidianamente dinnanzi a donne spaventate dalle manifestazioni cliniche che questo periodo della vita evidenza. Infatti la menopausa non è una malattia ma una fase della vita, delicata e preziosa, che merita particolare attenzione, comprensione, e soprattutto molto ascolto.
E’ la fase in cui la donna realizza che la sua fertilità è già un lontano ricordo e che, da ora innanzi, le problematiche che si potranno verificare potrebbero essere molteplici e con differenti sfaccettature. Già le tanto temute caldane costituiscono un disagio per il buon sonno della notte con notevoli ripercussioni anche nella quotidianità, durante la quale la donne riferisce stanchezza, sonnolenza, scarsa attenzione.

I fastidi che si vivono sono tanti altri, quali: poca memoria, alterazione dell’umore, cambiamenti della bellezza femminile con invecchiamento della cute, dei capelli e delle mucose.
Tutto ciò la donna non lo accetta, perché la donna di oggi è impegnata nell’attività lavorativa anche con incarichi dirigenziali, è una donna che viaggia, è una donna con figli in età scolare da accudire “e tutto ciò richiede energia”, è una donna che ha una vita sociale, una vita di relazione spesso con partener più giovani. In questa fase la donna tocca con mano che la giovinezza non c’è più ed a tale proposito i primi sintomi sono quelli che si avvertono nel distretto vaginale.

A questo riguardo si parla di utilizzo del Laser Erbium YAG…

L’atrofia delle mucose cause molte problematiche oltre che nella vita di relazione anche nella quotidianità, perché questa riguarda la mucosa vaginale, vescicale, uretrale, con impossibilità di vivere una vita di relazione normale. E’ la causa anche di quei fastidiosi sintomi che sono le cistiti ricorrenti, che spesso non hanno alcuna causa infettiva, e l’incontinenza urinaria che induce la donna all’utilizzo di dispositivi di protezione con tutte le conseguenza che provocano.
Tutto ciò si verifica per scomparsa di quegli ormoni che sono gli estrogeni, che hanno governato e supportato la vita della donna, e hanno avuto un ruolo importante nell’universo femminile in ogni suo distretto. Le soluzioni sono tante, in particolare quelle farmacologiche: la terapia ormonale sostitutiva che io prediligo particolarmente laddove è possibile, perché rappresenta una valida soluzione a quei fastidi. La tecnologia oggi è ben oltre le aspettative.
Infatti il Laser Erbium YAG oggi rappresenta una soluzione sorprendente e vantaggiosa per la risoluzione delle problematiche riguardanti l’atrofia vaginale, l’incontinenza urinaria, il prolasso vaginale ed il lichen sclero-atrofico vulvovaginale, e consente il ripristino funzionale della vagina.
E’ una metodica non dolorosa, non richiede ospedalizzazione né medicazione preliminare con anestesia o farmaci di altro genere. Gli effetti sono tangibili già dopo qualche settimana sin dal primo trattamento, che solitamente sono tre, con un intervallo di trenta giorni.
Lo scopo di questa metodica è quello di riattivare, tramite il calore ed i fibroblasti, quelle sostanze quali il collagene, l’elastina ed i mucopolisaccaridi, fondamentali per le mucose e per la buona integrità di queste, restituendo alla donna quella parte di femminilità perduta.

L’età del menarca si sta progressivamente abbassando. Secondo alcuni ricercatori un  ruolo importante giocherebbero  l’alimentazione e l’inquinamento…

Purtroppo il nostro pianeta sta subendo diversi attacchi dalla chimica e tutto ciò si ripercuote sull’intero organismo, in particolare sulla sfera endocrinologa.
Gli alimenti sono inquinati dai concimi, dai pesticidi, da gas di scarico e non ultimo da sostanze ormonali. Questi contaminanti li troviamo in larga quantità nelle carni sia rosse che bianche, inclusi i pesci, nelle verdure e nella frutta. Inevitabile la pubertà precoce!
Ma il problema non si evidenza soltanto nelle bambine ma anche nei bambini, che presentano segni particolari quali obesità, aumento del volume mammario e femminilizzazione, proprio per trasformazione degli ormoni androgeni che a livello del grasso periferico vengono convertiti in estrogeni.

  •  Dr.ssa Stefania Alfieri, Medico Chirurgo – Spec. in Ostetricia e Ginecologia. Tel. 051454685 e-mail info@medipro.it