Ipertensione arteriosa: cosa bisogna sapere? – Intervista al Dott. Sergio di Bendetto

Ipertensione arteriosa, di cosa si tratta e come si cura. Intervista al dott. Sergio Di Benedetto. MediPrò Sanità offre un pacchetto specifico per la prevenzione cardiovascolare con tariffe agevolate, contattaci: 051454685 – info@medipro.it

Di cosa si tratta?

Per ipertensione arteriosa si intende un aumento della pressione arteriosa oltre i valori di riferimento stabiliti dalle linee guida internazionali. Per quanto riguarda l’Europa, questi valori in genere sono 140 e 90 millimetri di mercurio. L’ipertensione arteriosa è una situazione molto frequente, di cui molti non sono a conoscenza. Circa un terzo della popolazione generale presenta questa condizione, che risulta sempre più frequente con l’aumentare dell’età. Superati i 70 anni infatti il numero di persone ipertese aumenta considerevolmente.

Quali sono i sintomi?

Il problema principale di questa condizione consiste nel fatto che la maggior parte dei pazienti sono del tutto asintomatici. I sintomi sono infatti scarsi inizialmente, ma l’ipertensione è una delle principali causa di gravi malattie cardiovascolari, dell’infarto miocardico, dell’ictus cerebrale oltre che dell’insufficienza renale ad esempio. 

L’ipertensione si rileva solamente misurando la pressione in modo regolare, pratica che chiunque dovrebbe fare con un certa frequenza, indipendentemente dal rischio di ipertensione. Spesso il problema viene trascurato, nonostante la sua rilevanza. Si calcola infatti che una buona percentuale dei pazienti ipertesi non sappia di esserlo, a causa dell’assenza di sintomi e poiché non viene misurata adeguatamente la pressione.

Come si cura?

Inizialmente modificando il proprio stile di vita. È necessario svolgere un’adeguata attività fisica, ad esempio camminare per mezz’ora al giorno a passo svelto tutti i giorni, e seguire una dieta iposodica, cioè a basso contenuto di sale. Si consiglia infatti di ridurre al minimo il consumo di sale o, ancora meglio, non aggiungerne affatto. Quando questa terapia non farmacologica non è più sufficiente, bisogna ricorrere ai farmaci e alla scelta di una terapia da seguire. In base all’efficacia o alla tolleranza più o meno buona della terapia, è possibile modificarla effettuando delle associazioni di farmaci o scegliendone di nuovi. Capitano spesso casi in cui i medicinali possano creare qualche fastidio, ma è possibile trovare la soluzione migliore e più adatta per ogni paziente.

L’ipertensione non è l’unico fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, poiché devono essere considerati anche l’ipercolesterolemia, il fumo e il diabete. Per fare prevenzione bisogna necessariamente intervenire su tutti questi aspetti.

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